PANCREAS endocrino e funzionalità MERCURIALE

L’attività del pancreas endocrino e Mercurio sono in relazione per la qualità comune ad entrambi di modulare il passaggio dei principi nutritivi, quindi informazionali, dall’esterno all’interno delle cellule, rendendo fruibili, tramite l’insulina, ma anche stoccabili, forme energetiche attinenti all’attività fisica e mentale. Mercurio, il messaggero degli Dei, è insieme concetto di dialogo interiore, di comunicazione con gli altri e il possibile contatto con i Mondi Superiori; infatti, gli Egizi lo chiamavano “La Stella di Seth” e per la mitologia greco romana era Psicopompo.

Se Venere ci indica con quali modalità lo scambio debba avvenire, Mercurio rappresenta la capacità stessa di porsi in relazione. Forza archetipica interposta tra Sale femminile e Zolfo maschile, essendo compatibile con le loro rispettive qualità, Mercurio ha la possibilità di assumere coscienza di entrambi. Simbolo, pertanto, del processo conoscitivo, che è questione di porre in relazione ancor prima di comprendere!

Il campo è la nostra interiorità e la necessità di accedere all’esperienza conoscitiva senza pregiudizio alcuno, usando la logica per conoscere in profondità, per comprendere fino alla soglia estrema in cui è possibile vedere la dinamica dei processi indagati. Ciò richiede potere di analisi e senso critico liberi da ogni pensiero preordinato e implica che la qualità dell’intelligenza sia campagna devota della volontà. Funzionalità che va mantenuta all’interno del processo vitale che mal si accorda agli eccessi e alle debilità di un Mercurio che disturbi con l’agitazione e la confusione mentale l’armonia venusiana o che avvilisca le proprie potenzialità solari relegandole nella dimensione del sogno o della fantasia.

Mercurio deve finalizzarsi ad uno scopo creativo, cosa questa che implica qualcosa di più della capacità progettuale in quanto tale. La forza di riflessione soccorrerà poi Mercurio nell’atto creativo, così da essere la base della struttura intera. Il sistema descritto assume così una forma circolare dove non sono più in evidenza le singole componenti, ma unicamente un limite e il fuoco attorno a cui è descritto.