COSI’ la ZEOLITE aiuta i DIABETICI

“La salute sta nella pancia” Questo è un antico detto cinese, molto importante anche per i diabetici.

Accanto ai disturbi del metabolismo dei lipidi, una delle malattie più frequenti è il diabete mellito, denominato “un flusso dolce come il miele”; tale denominazione è ben più antica della moderna diagnosi di laboratorio con la quale oggi siamo in grado di determinare il livello di glucosio nel sangue.

In caso di diabete, arteriosclerosi, fegato grasso e lipemia si consiglia di usare la zeolite in polvere in combinazione con estratto di vinaccioli OPC ed estratto di curcuma. Questi aumentano l’effetto positivo della zeolite sulle pareti interne dei vasi. A lungo termine l’assunzione di zeolite in modo regolare, abbassa i valori lipemici e riduce massicciamente i danni alle pareti interne dei vasi sanguigni.

Inoltre la zeolite lavora in modo benefico anche sulle cellule sane in ogni parte del corpo e ciò aiuta naturalmente il paziente diabetico nella sua capacità di regolazione. Soprattutto nelle patologie secondarie del diabete la zeolite può rivelarsi di grande aiuto.

Fanno eccezione le persone i cui alti valori lipemici sono di natura ereditaria e che, nonostante l’attività fisica, sportiva e un’alimentazione sana soffrono di arteriosclerosi di tipo progressivo. In questo caso la zeolite interviene per prevenire un’ulteriore calcificazione dei vasi o quanto meno per rallentarla.

Anche la capacità di scambiare ioni è tipica della zeolite; attraverso la mucosa intestinale il cristallo attivato cede minerali di vitale importanza, quali magnesio, calcio, potassio e sodio. La carenza di tali minerali che spesso si riscontra nei diabetici può essere facilmente compensata.