LA RISPOSTA IMMUNITARIA spiegata dal Nobel HOFFMANN

Gli studi sull’immunità sono stati rivoluzionati negli ultimi 20 anni da Hoffmann. Grazie agli studi di due grandi scienziati, Mecnikov e Heinrich, oggi sappiamo che nei vertebrati esistono due tipi di risposta immunitaria: innata e adattiva. La prima non tiene memoria: è caratterizzata dalla velocità di attivazione nei confronti di un’aggressione esterna, tipo virus o batteri. La seconda è presente solo nei vertebrati , quindi anche nell’uomo: non  è immediata come la precedente, ma tiene memoria di eventuali agenti nocivi e quindi rafforza l’organismo in vista di future aggressioni. Rende pertanto possibile il meccanismo della vaccinazione.

Gli invertebrati, anche i moscerini, sono dotati di risposta immunitaria innata, responsabile del 90% delle nostre difese. I meccanismi di attivazione della risposta immunitaria adattiva non sono chiari e vedono coinvolti diversi recettori, grazie ai quali il sistema immunitario discrimina ciò che è pericoloso da ciò che non lo è.

Gli insetti, secondo Hoffmann, hanno un notevole impatto sulla terra e sono importanti anche per l’uomo: occupano tutte le nicchie ecologiche e contribuiscono alla diffusione di tante patologie.

Hoffmann spiega come questi insetti attivano la risposta immunitaria; il modo è molto simile a quello dei mammiferi.

Ecco perché le sue scoperte hanno rivoluzionato gli studi sui meccanismi di difesa naturali dell’organismo. L’attivazione dell’immunità adattiva necessita della spinta dell’immunità innata. Questo apre le porte a nuovi scenari per le terapie del futuro.