ZEOLITE E CHEMIOTERAPIA

La strada giusta per il bene dei malati è la proficua collaborazione tra la medicina tradizionale e i metodi ci cura complementari. I prodotti chemioterapici sono citotossine che hanno il compito di distruggere le cellule che si moltiplicano  velocemente, ovvero quelle tumorali. Purtroppo, però, la loro azione distrugge anche le cellule sane del midollo osseo, responsabili della formazione del sangue, quelle della mucosa buccale e intestinale.

E’ sicuramente sbagliato condannare in toto la chemioterapia: senza di esse i bimbi malati di leucemia morirebbero come mosche, così come le persone colpite da tumore alle ghiandole linfatiche. Ma è altrettanto sbagliato condannare la medicina complementare che si basa sulla natura ed è in grado di aiutare pazienti a superare le fasi critiche della chemio o della radioterapia e ad evitare l’insorgere di situazioni anche peggiori, come la polineuropatia, grave patologia che colpisce il sistema nervoso.

La zeolite è a riguardo, un minerale che agisce come una spugna, assorbendo e smaltendo, dalla mucosa buccale e fino all’ano, tutte le tossine presenti nel corpo. Pulisce a fondo l’intestino senza penetrare nelle cellule e, contemporaneamente, cede all’organismo minerali importanti. Questa azione migliora indirettamente anche il sistema immunitario e aiuta fegato e reni a filtrare veleni nocivi. La zeolite depura l’intestino, preparando il substrato ideale per i probiotici, che possono iniziare a ricostruire la flora intestinale.

La pietra lavica è, inoltre, in grado di smaltire i velenosissimi radicali liberi che si formano durante chemio e radio. Il diossido di silicio può efficacemente contrastare l’incipiente acidosi dell’organismo.